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Gli impianti della Radio Vaticana

La Radio Vaticana attraverso i suoi Impianti, trasmette quotidianamente su Onde Medie (OM) e Onde Corte (OC) i servizi diretti all'Europa e a tutto il mondo, nella banda della Modulazione di Frequenza (MF) le trasmissioni locali per la zona di Roma.
Inoltre già da alcuni anni è presente il servizio via Satellite Intelsat per favorire la ricezione lontana e soprattutto la ritrasmissione dei suoi programmi linguistici in molte aree del globo.

Il Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria

E' situato a una trentina di chilometri a Nord di Roma; fin dal suo sorgere a metà degli anni '50, ha il compito di effettuare le trasmissioni in Onde Corte e in Onde Medie. Esiste inoltre all'interno della Città del Vaticano un piccolo Centro Trasmittente nella palazzina dove Guglielmo Marconi fondò Radio Vaticana e che ancora trasmette su alcune frequenze, per lo più per servizi locali.
Il sistema di Trasmissione è costituito essenzialmente dal trasmettitore e dall'antenna. Il trasmettitore genera un segnale a radiofrequenza, detto "portante", e lo modula con il programma; dopo opportuni trattamenti (principalmente una amplificazione di potenza) viene inviato all'antenna per essere irradiato Il programma audio da trasmettere (detto segnale "modulante", generato per esempio da un microfono), viene portato fino al centro trasmittente attraverso un ponte radio.
Dal tipo di servizio dipende la potenza di trasmissione impiegata: non sarebbe pensabile con pochi kW arrivare a trasmettere su aree distanti migliaia (o addirittura decine di migliaia) di chilometri! Della scelta della potenza necessaria per la trasmissione e quindi quale trasmettitore e quale antenna mettere in servizio, si occupa ora un sofisticato sistema di controllo completamente automatico.

Le trasmissioni a Onde Corte

Rappresentano uno dei servizi essenziali che caratterizzano Radio Vaticana data la sua natura di radio al servizio della Santa Sede per i cristiani di tutto il mondo.
Va ricordato anzitutto che lo spettro delle bande a Onde Corte (da 3 a 30 MHz) è utilizzato da chiunque voglia trasmettere in campo internazionale. Qui si possono ascoltare i vari broadcasters internazionali; qui si possono udire le voci che giungono da ogni parte del mondo. Infatti due sono le caratteristiche essenziali della trasmissione a Onde Corte: la globalità dei luoghi raggiungibili e la assoluta libertà che vige nella trasmissione.
L'Onda Corta per sua natura viene riflessa dalla ionosfera terrestre e quindi rinviata a terra sull'area su cui si vuole fare il servizio; se, come spesso avviene, le riflessioni sono più di una, ecco che si può arrivare ad essere ascoltati anche dall'altra parte del globo!
Inoltre per quanto riguarda le Onde Corte, nessun broadcaster ha l'esclusiva di qualche frequenza o banda, tanto da poterne reclamare giuridicamente l'utilizzo. Quindi riveste particolare importanza il lavoro e gli incontri di coordinamento che due volte ogni anno (attraverso l'High Frequency Coordinating Conference) le radio internazionali fanno per armonizzare le loro trasmissioni, in modo tale che non si interferiscano. Qualora infatti due o più radio trasmettessero su frequenze troppo vicine, o peggio identiche, l'ascoltatore le riceverebbe contemporaneamente, con il risultato di una diminuita qualità e soprattutto ascoltabilità della trasmissione.
Una caratteristica che limita la qualità del segnale ricevibile con le Onde Corte è il cosiddetto "fading", cioè quel fenomeno per cui il segnale "va e viene", cresce o diminuisce in ampiezza:questo effetto dipende dal fatto che, sull'area di servizio, il segnale proveniente da un trasmettitore, arriva attraverso diversi percorsi nello spazio( es. uno diretto ed uno per riflessione ionosferica);il risultato finale è la combinazione "disordinata" dei segnali ricevuti che produce la tipica fluttuazione, di tipo periodico, dell'ampiezza del segnale alla stazione ricevente.
Pur essendo l'uso delle OC una tecnologia che non permette quindi qualità elevata del segnale radio, proprio per le caratteristiche segnalate sopra, esse sono sempre molto affollate perché rappresentano il mezzo più economico per ricevere radio da tutto il mondo: basta un ricevitore di costo assai modesto per questo tipo di ascolto. E' pertanto una scelta ancora strategica se vista in una prospettiva di servizio indirizzata ai più indigenti del mondo.

Le trasmissioni in Onde Medie

Sono utilizzate per servizi verso aree più limitate, con distanze di un migliaio di chilometri nelle ore notturne, ma non per questo meno importanti.
Radio Vaticana utilizza alcune frequenze a Onde Medie (527, 1260, 1530, 1611 kHz) per i suoi servizi linguistici, sia in un contesto locale (Roma e dintorni), sia verso varie parti d'Europa.Le Onde Medie avengono con potenza ridotta per rispettare i limiti stabiliti dalla legge italiana sulle emissioni di campo ellettromagnetico. Anche le Onde Medie non richiedono particolari accorgimenti per essere ricevute: basta un ricevitore molto economico. E questo le fa essere a tutt'oggi il mezzo più utilizzato per le trasmissioni in copertura diretta nazionale e sub-continentale.
Le trasmissioni in Onde Medie hanno generalmente una ascoltabilità migliore di quelle in Onde Corte, però anch'esse sottostanno per lo più alle stesse limitazioni. Ma, mentre per le Onde Corte si punta sempre sulla riflessione da parte della ionosfera, per le Onde Medie la propagazione avviene per onda di terra durante il giorno, mentre solo dopo il tramonto si utilizza la propagazione ionosferica.
Quanto descritto, pertanto, mostra la limitazione di area raggiungibile con la trasmissione a Onde Medie e il fatto che solo di sera e di notte si possono ascoltare stazioni a Onde Medie da varie nazioni, anche distanti. Le frequenze di OM sono assegnate con il piano di Ginevra del 1975.

Le trasmissioni in Modulazione di Frequenza

Per il servizio su Roma già da parecchi anni sono state attivate le trasmissioni in Modulazione di Frequenza. Dal piano internazionale di Ginevra del 1984 a Radio Vaticana spettano quattro frequenze, che sono le attuali di trasmissione: 93.3, 96.3, 103.8 e 105 MHz. I trasmettitori FM sono posti nella palazzina Leone XIII, all'interno della Città del Vaticano.
La Modulazione di Frequenza è utilizzata essenzialmente per trasmissioni in ambito locale : queste frequenze non possono essere usate come le OC e OM su grandi distanze, perché non vengono riflesse dalla ionosfera, ma la "bucano", disperdendosi nello spazio; il vantaggio ,però, sta nelle caratteristiche tecniche di questo tipo di modulazione,che consente la trasmissione in stereofonia con un ottima qualità: Radio Vaticana già da molti anni ha adottato trasmissioni stereofoniche, che risultano assai gradite soprattutto per quanto riguarda l'ascolto musicale.
Proprio per il tipo di servizio che si intende fare con queste trasmissioni, i programmi corrispondenti sono quelli che più risultano legati all'attualità, a forme di trasmissione in diretta e alle trasmissioni musicali.
I Radiogiornali, i programmi musicali, le programmazioni in diretta e degli eventi con la presenza del Santo Padre o giubilari, sono un esempio della programmazione FM "riservata" ai fortunati ascoltatori in ambito locale. L'avvento delle nuove tecnologie informatiche permette l'instradamento via Internet di queste trasmissioni,consentendo l'ascolto esteso ad un numero sempre crescente di ascoltatori

Le trasmissioni via satellite

Le trasmissioni "ultime nate" nell'offerta Radio Vaticana sono quelle via satellite. Dal 1994 sono presenti due impianti che inviano su due satelliti Intelsat gran parte delle nostre trasmissioni linguistiche e i principali eventi col Santo Padre.
Lo Stato della Città del Vaticano ha approntato due stazioni terrene con parabole di rice-trasmissione di circa 7.5 m di diametro: con esse Radio Vaticana invia i suoi segnali a due satelliti geostazionari della serie Intelsat, uno situato sull'Oceano Atlantico e l'altro sull'Oceano Indiano.
Con tali satelliti si effettua un servizio globale, rimanendo scoperta solo l'area del Pacifico. Chiaramente sia per inviare che per ricevere i segnali da questi satelliti occorrono apparecchiature particolari. In questo caso l'intento di Radio Vaticana è stato quello di favorire la ricezione del segnale e la sua ritrasmissione a livello locale.
Si è sviluppata negli ultimi anni tutta una serie di reti di radio locali (per lo più FM) che riprendono i programmi Radio Vaticana di loro interessi per l'area linguistica in cui stanno, e li ritrasmettono verso la loro utenza locale. Questo ha fatto sì che per esempio in America Latina siano ormai centinaia le radio che ritrasmettono Radio Vaticana: e la crescita continua.
L'invio delle nostre trasmissioni su questi tipi di satellite ci assicura una elevata qualità e affidabilità di trasmissione, ma chiaramente rimane un'offerta limitata a radio che vogliono installare l'apparato per riprendere i nostri programmi, e quindi non al singolo utente. La tecnologia satellitare sembra però quella più promettente per quel che riguarda i suoi sviluppi, insieme a Internet.
Radio Vaticana sta pertanto guardando con grande attenzione alla possibilità di affidarsi a questo mezzo ancor di più nel futuro, quando soprattutto saranno disponibili apparati a bassissimo costo per poter ascoltare i programmi da satellite: non vogliamo mai dimenticare la nostra audience che spesso manca addirittura dell'indispensabile per vivere.
Nel mondo delle trasmissioni radiofoniche, però, si stanno intravedendo nuove realtà anche per quanto riguarda la tradizionale trasmissione su OC e OM. Il digitale è alle porte anche qui, con un incremento di qualità del segnale e speranze più che fondate per il futuro a medio termine: la prospettiva è di poter udire sulle OC una trasmissione con qualità FM, e su FM con qualità quasi da Compact Disc.

 







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